IL PACKAGING FARMACEUTICO

by Claudio
0 comment

Il packaging farmaceutico è funzionale alla conservazione e somministrazione di un farmaco.

Ovviamente varia a seconda della forma (liquida o solida) e della modalità di assunzione di un determinato medicinale.

Definizione

Con il termine packaging, nell’industria farmaceutica si deve intendere:

  • l’imballaggio esterno (astucci, scatole, etichette e foglietti illustrativi)
  • l’imballaggio primario (blister, fiale, bottigliette) le cui caratteristiche debbono essere conformi con le sostanze contenute nel farmaco.

La funzione principale degli imballaggi primari è quella di proteggere il prodotto, evitando interazioni negative tra contenitore e farmaco.

È una funzione altresì importante anche quella di rendere facile e funzionale l’uso e l’assunzione di un farmaco, impedendone eventuali manomissioni della confezione ed usi impropri, per esempio da parte dei minori.

Negli ultimi anni è cresciuta in modo esponenziale la contraffazione dei farmaci.

Pertanto, la funzione del packaging è oggi anche quella di rendere sempre più difficile il lavoro ai falsari.

Ultimo tema, che sta entrando in maniera preponderante nelle logiche produttive, è quello ecologico.

I trend indicano non solo un crescente rifiuto verso la plastica, ma anche una predilezione per dei packaging che siano a ridotto impatto ambientale nella fase produttiva ed ecosostenibili nello smaltimento.

L’aspetto esteriore è un meraviglioso pervertitore della ragione.

Marco Aurelio
In passato…scarsa attenzione

Se consideriamo l’imballaggio esterno, la vincolante regolamentazione esistente nel settore soprattutto farmaceutico, (ma presente anche per dispositivi medici ed integratori), ha reso qui più che altrove difficile la pubblicità e quindi la valorizzazione del marchio.

D’altro canto, la scarsa necessità di valorizzare agli occhi del pubblico prodotti di prescrizione medica, ha reso per molto tempo le operazioni di marketing poco interessanti.

Negli ultimi decenni, tuttavia, le cose sono andate progressivamente cambiando, in quanto anche per il farmaco è diventato necessario fare leva sul marchio.

Oggi…grande attenzione

Questo a causa della riduzione dei tempi di copertura brevettuale e dell’introduzione dei farmaci generici.
In modo più specifico, la disponibilità di marchi differenti per prodotti o molecole sostanzialmente identiche, ha reso necessario puntare su una maggiore caratterizzazione delle confezioni, in modo da essere più facilmente riconoscibili e poter così puntare alla fidelizzazione del paziente.

Inoltre, la presenza ingombrante per i produttori di generici del marchio originale del dato farmaco, sta spingendo tali aziende a puntare su una qualche innovazione del confezionamento che possa essere considerata come un valore distintivo che condizioni la scelta di quel farmaco anziché del concorrente.

Le novità

Curiosando sui siti di grafica e di packaging ho potuto rilevare ed annotare diverse innovazioni.

Talune restano più confinate all’ambito prevalentemente grafico. Altre, sono più strutturali, ed hanno il compito di far incrementare la compliance del paziente.

Sempre più questa tracciatura dell’erogazione quotidiana avviene impiegando meccanismi molto sofisticati, che impiegano materie ed inchiostri particolari, in grado di trasferire informazioni.

Esempi

Siccome la teoria è bella, ma è più divertente immergersi nella pratica, credo sarà interessante vedere adesso alcuni esempi.

Dal punto di vista di grafica ed imballo, è interessante l’esperienza di Vuelo Pharma, un’azienda brasiliana che grazie alla collaborazione con l’Istituto Brasiliano di Design ha adottato un’immagine molto accattivante dal punto di vista grafico, tale da vincere anche dei premi ed essere esposta anche alla Biennale Brasiliana di Arte Moderna.

Ma soprattutto è riuscita nell’intento di far percepire al pubblico l’attenzione aziendale alla qualità ed all’innovazione.

Hanno spostato il focus dalla patologia ai bisogni del paziente ed hanno creato un confezionamento molto particolare.

Le strutture cartonate scorrono una sull’altra ed aprendosi, mostrano i testi che il paziente deve leggere.

Non esiste più il Foglietto Illustrativo. Tutte le informazioni restano nel cartone.

Questo procedimento ha permesso di riducendo drasticamente lo smarrimento accidentale del Foglietto Illustrativo.

In tale modo tutte le informazioni sono sempre legate alla scatola e per questo sempre disponibili alla lettura.

In definitiva, questa innovazione design + packaging ha consentito un incremento del 53,5% del fatturato rispetto all’anno precente, con un ROI pari al 1.392% rispetto all’investimento.

Curiosando sull’accattivante sito web dell’Istituto Italiano di Imballaggio che ha il nome di “We are packaging fans”, faccio la conoscenza di altre innovazioni in materia.

La più semplice, ma molto intelligente, è quella che ha fatto Angelini per il noto marchio “Moment“.

Ha inserito nell’imballo esterno un codice QR leggibile da qualsiasi smartphone.

Quindi è possibile leggere il Foglietto Illustrativo nelle 10 lingue più frequentemente parlate in Italia.

Dal punto di vista invece dell’ecosostenibilità, WS Packaging Group, un’azienda leader nello stampaggio etichette e film plastici, ha messo a punto un sistema in cui l’etichetta può essere sganciata, in modo da consentire la lettura del Foglietto Illustrativo. Tale innovazione è già presente in commercio da anni, in quanto consente a flaconi e tubetti di essere venduti, risparmiando la scatola ed il Foglietto Illustrativo.

Interessante, anche se basata su un concetto completamente diverso è l’idea di Help Remedies, una casa farmaceutica che ha scelto di investire in una comunicazione innovativa per una nuova linea di farmaci da banco.

Le pillole sono raccolte in piccoli blister quadrati, differenziati per colore, ognuno associato a una specifica sostanza farmacologica e al relativo malessere.

A dispetto della privacy, è divertente l’idea dell’autodiagnosi spontanea con la quale si dichiara la propria necessità di cure.

La terza ha il nome di “GlowCap” ed è un flacone in grado di essere settato a determinati orari.

Il flacone inizierà ad illuminarsi in modo intermittente se il flacone non viene aperto all’orario impostato.

Questa rappresenta la prima fase.

A seguire, con il passare dei minuti, inizierà ad emettere dei suoni al fine di rammentare al paziente l’assunzione della terapia.

Verso una maggiore complessità

Anche Burgo Pack parte dallo stesso ragionamento: la composizione chimica di un farmaco non è l’unico fattore determinante per la salute di un paziente.

I farmaci non funzionano se i pazienti non li prendono e l’atto di assumerli richiede un comportamento complesso.

Dunque è importantissimo progettare confezioni che favoriscano nei pazienti l’aderenza alla terapia.

In questo caso però il punto di arrivo non è un flacone luminoso e sonoro.

Un innovativo meccanismo a scorrimento è in grado di assicurare che le informazioni essenziali per il paziente siano sempre chiaramente visibili ogni volta che il prodotto è usato.

Il dispenser, compatto e durevole, può facilmente essere risposto in una borsa, in una cartella o in tasca.

La confezione consente di comunicare al meglio l’immagine dell’azienda farmaceutica, un importante elemento di differenziazione in un mercato altamente competitivo.

La complessità di produzione del meccanismo brevettato ne riduce inoltre le possibilità di contraffazione.

 

Da parte di Constantia Flexibles abbiamo un mondo virtuale fatto di realtà aumentata, che consente al paziente varie interazioni: remainder per l’assunzione, Foglietto Illustrativo in più lingue, possibilità di porre domande o cercare nel testo parole specifiche ed infine avere le garanzie che si tratta di un lotto originale.

Da parte di Stora Enso Pharma DDSi abbiamo una soluzione di confezionamento che ricorda ai pazienti di prendere i farmaci e registra la data e l’ora in cui ciascuna compressa è stata prelevata dalla confezione.

Chiavi di risposta, un diario elettronico dei farmaci e un segnale acustico o promemoria di messaggi di testo sono funzionalità aggiunte abilitate da questa soluzione.

Il cartone ha un design interno che consente un confezionamento monodose efficace come blister pieghevoli o applicazioni push-through perforate.

È leggero e abbastanza piccolo da stare in una tasca, ma offre diverse superfici stampabili per la guida del paziente.

La soluzione per il monitoraggio della conformità si basa su una stampa conduttiva e un microchip incorporato nel cartone.

 

Il cartone può anche avere un segnale acustico per ricordare al paziente il farmaco.
Pharma DDSi è anche compatibile con la più recente tecnologia mobile che utilizza la comunicazione near-field (NFC), una tecnologia di comunicazione bidirezionale basata su RFID che consente la comunicazione wireless.

 

Da una partnership tra la MWV e la Cypack nasce Cerepack, un packaging intelligente che è stato proposto alle aziende farmaceutiche a supporto delle sperimentazioni cliniche.

Cerepak registra la data, l’ora e la posizione di ogni compressa o pillola quando viene rimossa dalla confezione.

Questi dati possono essere rapidamente scaricati in un computer per essere analizzati dal paziente o dall’operatore sanitario.

                         

Il sistema consente anche l’interazione con il paziente: può registrare effetti collaterali o sintomi, nonché sollecitare discretamente il paziente a prendere il farmaco utilizzando luce, suono o vibrazione.
MWV ha progettato Cerepak con diversi obiettivi in ​​mente: registrare accuratamente la data e l’ora di assunzione di ciascuna dose; migliorare la qualità dei dati e il potere statistico nelle sperimentazioni cliniche; aiutare i medici a determinare con maggiore precisione quando un non responder è effettivamente un soggetto non conforme; e fornire resistenza ai bambini, se necessario.

È possibile accedere ai dati da un computer e importarli in un semplice foglio di calcolo o in un software analitico più complesso. Cerepak utilizza tracce conduttive stampate per trasferire informazioni da e verso la confezione e il modulo elettronico, utilizzando inchiostri conduttivi per farlo.

Sempre nell’ottica del miglioramento dell’aderenza terapeutica va la soluzione adottata da OtCM.

Si tratta di un blister che utilizza un foglio intelligente che include circuiti elettronici stampati sul substrato del foglio, che può essere utilizzato come materiale di base per il blister, sostituendo l’attuale foglio di alluminio.
La pellicola intelligente registra la rimozione della pillola dal blister e memorizza la data / ora nella memoria della pellicola. La memoria contiene anche tutte le informazioni sul medicinale e sull’uso del medicinale.

Il pacchetto consente di monitorare le condizioni del paziente e il comportamento terapeutico mediante dispositivi elettronici; dati da raccogliere e trasmettere a banche dati centrali senza alcun intervento; e organizzazioni sanitarie autorizzate, medici, ecc. per analizzare i dati.

Concludo con le soluzioni di Palladio Group, una multinazionale italiana in grado di progettare e produrre non solo dei concetti di packaging innovativi, ma anche il prodotto stesso da inserire nell’imballo, offrendo così una soluzione completa completamente chiavi in mano.

Le soluzioni sono veramente innovative e sposano anch’esse il principio dell’aderenza alla terapia, che è un concetto molto caro alle aziende farmaceutiche.

La prima possibilità ha il nome di Memo Solution, sviluppata in collaborazione con l’azienda taiwanese E Ink.

In pratica sul box è presente un display in cui è indicato l’orario di assunzione del farmaco.

Contestualmente all’assunzione, il paziente deve anche premere un piccolo bottone rosso sulla confezione ed il display si posiziona sull’orario della successiva assunzione.

Per fare un esempio, se gli orari di assunzione sono le 08:00 e le 20:00, dopo che la persona avrà assunto la capsula delle 08:00, il display si posizionerà sulle ore 20:00.

Se alle ore 15 sorgesse il dubbio al paziente se ha preso o no il farmaco, basterà guardare il display per avere la conferma positiva.

Se invece il display avesse mostrato l’orario delle 08:00 allora il paziente avrebbe avuto la conferma di aver dimenticato di prendere quel farmaco a quell’orario.

Questa soluzione offre in più anche un controllo termico, per cui se il prodotto fosse conservato ad esempio a temperatura esterna anziché in frigorifero, comparirebbe un messaggio di warning.

Il secondo sistema è detto Phill Solution “è un particolare astuccio realizzato mediante la stampa di inchiostri conduttivi con impiego della tecnologia flessografica.

La presenza di questi inchiostri speciali permette all’astuccio di “interagire” direttamente con lo smartphone del paziente al fine di monitorare la corretta assunzione del farmaco.

Questo avviene tramite la ricezione di un impulso da parte di uno o più device.

In tal modo l’evento verrà registrato per il paziente, ed eventualmente per i suoi congiunti ed operatori sanitari.

È noto infatti che, con il progressivo invecchiamento della popolazione si moltiplica il numero di persone oggetto di patologie croniche, obbligate quindi all’assunzione quotidiana di farmaci, e che spesso sono parzialmente o totalmente non autosufficienti.

Questo tipo di packaging diventa quindi un prezioso supporto a questi malati e alle loro famiglie.

Ma anche i pazienti che non hanno tali problematiche potranno trarre giovamento dalla possibilità di avere un “promemoria” incorporato nella confezione (si pensi ad esempio agli antibiotici che necessitano di essere assunti ad orari precisi, o a tutti quei farmaci da assumere quotidianamente che, con l’abitudine, diventa facile dimenticare)”.

Sebbene Palladio Group abbia testato a fondo tali sistemi, il prezzo sembra essere ancora l’unica barriera che si oppone ad una diffusione planetaria di queste intelligentissime idee.

Tali soluzioni infatti, sono in grado di mediare i bisogni dei Sistemi Sanitari, che specie per patologie croniche, visto l’invecchiamento della popolazione a cui facevo cenno precedentemente, hanno interesse che la persona si curi in modo efficace e costante.

Per le le aziende, il maggiore beneficio economico sta nel vendere ogni 30 giorni una confezione fatta per durare 30 giorni, anziché dopo 36 giorni (20% in meno di consumo).

You may also like

Leave a Comment