FARMACIE E WEARABLE

by Claudio
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Pilotato dalla crescente domanda dei consumatori di monitorare la propria salute, l’uso della tecnologia “wearable” (indossabile) è più che triplicato negli ultimi quattro anni.

Secondo una ricerca di Business Insider Intelligence, oltre l’80% dei consumatori è disposto a indossare la tecnologia per il proprio fitness.

Questa crescente domanda di dispositivi indossabili, ha generato un mercato in forte espansione, e ora le aziende stanno toccando con mano come sia vantaggioso fornire tecnologia sanitaria indossabile ai propri consumatori e dipendenti.

Cos’è la tecnologia sanitaria da indossare?

La tecnologia indossabile nel settore sanitario include dispositivi elettronici che i consumatori possono indossare, come bracciali e smartwatch, e sono progettati per raccogliere i dati sulla salute personale e sull’esercizio fisico svolto dagli utenti.

L’utilizzo da parte dei consumatori statunitensi di dispositivi indossabili è passato dal 9% nel 2014 al 33% nel 2018, secondo Accenture.

La mia sola ginnastica, è di andare ai funerali dei miei amici che facevano della ginnastica per restare in buona salute.

Georges Feydeau

Il progresso della tecnologia indossabile e la crescente domanda da parte dei consumatori di assumere il controllo della propria salute, hanno influenzato l’industria medica e le società tecnologiche, a sviluppare sempre più dispositivi, sempre più piccoli, sempre più indossabili e connessi ad app in grado di registrare e monitorare i dati.

Alcune delle forme più semplici e originali di tecnologia indossabile, sono rappresentati dai fitness tracker. Sono braccialetti dotati di sensori per tenere traccia dell’attività fisica e della frequenza cardiaca dell’utente.

Una volta usati solo per contare i passi e dire l’ora, gli smartwatch si sono ora trasformati in strumenti sanitari clinicamente praticabili.

Nel 2017 Apple ha lanciato l’app Apple Heart Study per monitorare i ritmi cardiaci degli utenti e avvisare coloro che soffrono di fibrillazione atriale.

La società ha anche recentemente rilasciato l ‘”API per i disturbi del movimento” per aiutare i ricercatori a raccogliere nuove informazioni sulla malattia di Parkinson.

Gli smartwatch consentono agli utenti di svolgere le attività che svolgono normalmente sui loro telefoni – leggere le notifiche, inviare semplici messaggi, effettuare chiamate telefoniche – offrendo anche alcuni dei vantaggi di fitness e monitoraggio della salute dei fitness tracker.

Molti analisti predicono che gli smartphones verranno sostituiti dagli smartwatches.
Gli ECG indossabili sono all’avanguardia nell’elettronica di consumo e ciò che distingue questi monitor da alcuni smartwatch è la loro capacità di misurare elettrocardiogrammi o ECG.

Withings si è aggiudicata il miglior indossabile al Consumer Electronics Show 2019 con il suo prodotto Move ECG che è in grado di misurare un elettrocardiogramma e inviare la lettura al medico dell’utente, nonché di rilevare la fibrillazione atriale.

È anche in grado di tracciare il ritmo, la distanza percorsa sia in senso laterale che longitudinale. In più è incluso anche il monitoraggio automatico dei percorsi fatti passeggiando, correndo, nuotando oppure andando in bicicletta.

Omron Healthcare ha lanciato HeartGuide nel 2019, il primo monitor da indossare per la pressione arteriosa.

Sebbene possa sembrare un tipico smartwatch, HeartGuide è un monitor oscillometrico della pressione arteriosa in grado di misurare la pressione arteriosa e l’attività quotidiana, come passi compiuti, distanza percorsa e calorie bruciate.

HeartGuide può contenere fino a 100 letture in memoria e tutte le letture possono essere trasferite su un’app mobile corrispondente, HeartAdvisor, per la revisione, il confronto e l’ottimizzazione del trattamento.

Gli utenti di HeartAdvisor hanno la capacità di archiviare, tracciare e condividere i propri dati con il proprio medico, ottenendo allo stesso tempo approfondimenti per determinare in che modo le abitudini personali influenzano la loro pressione sanguigna.

I biosensori sono dispositivi medici indossabili emergenti, radicalmente diversi dai tracker da polso e dagli smartwatch.

Il biosensore indossabile di Philips è un cerotto autoadesivo che consente ai pazienti di spostarsi mentre raccolgono dati su movimento, frequenza cardiaca, frequenza respiratoria e temperatura.

La ricerca del centro medico dell’Università di Augusta ha dimostrato che questo dispositivo indossabile, ha registrato una riduzione dell’89% del deterioramento del paziente in arresto cardiaco o respiratorio.

Ciò dimostra la capacità dei dispositivi indossabili di migliorare i risultati dei pazienti e possibilmente ridurre il carico di lavoro del personale sanitario.

Il mercato delle tecnologie sanitarie “wearable” sta aumentando e la sua maturazione metterà più tecnologia indossabile nelle mani dei consumatori e delle imprese.

Secondo la ricerca di Business Insider Intelligence, la base installata totale di fitness tracker e dispositivi indossabili basati sulla salute, negli Stati Uniti crescerà ad un tasso annuo del 10% per superare 120 milioni entro il 2023.

Questa tendenza al rialzo della tecnologia indossabile per il fitness influenzerà la decisione degli assicuratori, degli operatori sanitari e delle aziende di trarre vantaggio dal potenziale rappresentato dai dispositivi indossabili per il monitoraggio sanitario.

La tecnologia indossabile incentiva il comportamento che riduce le visite in ospedale e le riammissioni a causa di una salute personale mal gestita – il 75% degli utenti concorda sul fatto che i dispositivi indossabili siano fonte di aiuto e di ispirazione su stili di vita più salutistici.

Le aziende stanno inoltre riscontrando vantaggi nell’offrire ai dipendenti tecnologie sanitarie indossabili.

Secondo la ricerca di Business Insider Intelligence, una cultura aziendale più sana dovrebbe ridurre il turnover dei dipendenti: i datori di lavoro che offrono cinque o più “best practice” di benessere hanno registrato un turnover medio del 18%, rispetto al 29% per quelli che ne offrono due o meno.

Il business dei dispositivi “wearable” connessi alla salute è costituito da 3 parti molto importanti:
1) il dispositivo e/o il sensore
2) l’app di registrazione ed analisi
3) l’analisi dei dati

Per la farmacia, spesso la tecnologia avanzata ha tempi di ricambio troppo brevi per rappresentare un vero affare.

Però non dobbiamo dimenticare che la Farmacia è un baluardo per la salute ed il benessere e che le persone si fidano molto di più del farmacista che del commesso di un negozio di elettronica.

Così ci potrebbero essere dei vantaggi per i produttori di tecnologia indossabile per il monitoraggio della salute, che avrebbero la possibilità non da poco di entrare in farmacia.

Al tempo stesso ci potrebbero essere vantaggi per i farmacisti, che magari su certi articoli più costosi ed all’avanguardia, potrebbero ottenere condizioni di vendita e di reso più idonee ai loro standard.

Ma a mio modesto parere, non è tanto la vendita di questi sensori a rappresentare una fonte di business per la farmacia, bensì l’uso che ne verrà fatto.

Infatti, i medici difficilmente vorranno farsi carico dei dati che sgorgheranno copiosi da migliaia di “wearable”.

A livello specialistico, magari, per la ricerca clinica, al posto dei diari paziente potranno essere impiegati tali dispositivi.

Anche su pazienti molto particolari, come i trapiantati, gli oncologici, ci saranno delle fasi in cui il paziente potrà essere monitorato grazie alla tecnologia indossabile.

C’è però un rovescio della medaglia, come sempre succede.

Specialmente nell’era post-covid non possiamo pensare che a causa di una semplice alterazione di un parametro, rilevata da questi dispositivi “non professionali”, si muovano ambulanze oppure che il cittadino possa andare costantemente dal proprio medico di base a mostrare le rilevazioni di alert del suo “wearable” di ultima generazione.

Le farmacie, in accordo anche con i medici di base del loro network, potrebbero creare singolarmente o in consorzio, delle società in cui si supportano le persone che indossano “wearable” per patologie e non per benessere.

C’è un alert? Un parametro poco chiaro? Ci si può rivolgere ad un operatore specializzato.

Il sistema di analisi dei dati riscontra dei valori negativi? Si può contattare il paziente oppure segnalare queste anomalie al medico personale.

Alla fine, le farmacie potrebbero anche impiegare i weareable come strumento per la fidelizzazione dei propri clienti.

Per una quota mensile, la farmacia potrebbe addirittura noleggiare il dispositivo e fornire supporto per quell’area che va dall’autoconsapevolezza del paziente all’intervento medico vero e proprio.

In ogni caso, le farmacie non dovrebbero lasciarsi sfuggire questo importantissimo business.

Basterebbe attrezzarsi nel modo più idoneo ad un eventuale business plan.

Potrebbe bastare una semplice teca, con alcuni dispositivi indossabili.

Oppure un vero e proprio corner dedicato al monitoraggio della propria salute (dove già la farmacia è in pole position per quando riguarda la vendita di misuratori pressori)

I più lungimiranti potrebbero arrivare alla creazione/modifica di una propria app personalizzata che elabori i dati che arrivano dai sensori, ma che al tempo stesso consenta di prenotare farmaci, integratori, piccola diagnostica, migliorando la gestione dei rapporti della farmacia stessa con il pubblico.

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LA FARMACIA DEL FUTURO - Farmamore Agosto 24, 2020 - 8:32 pm

[…] eventuali effetti collaterali dei trattamenti che assumono, noleggiare wearable (vedi il precedente articolo) essere aiutati nel gestire terapie […]

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