SAPETE COS’È ONDUO?

by Claudio
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Cosa é?

Per prima cosa, Onduo (www.onduo.com) è una joint venture nata nel 2016 tra Verily (Ex Google Life Science, scusate se è poco) e Sanofi, che aveva versato 55 mio di dollari nelle casse comuni.

Il comunicato stampa di allora recitava: “La joint venture, che prende il nome di Onduo, avrà l’obiettivo di sviluppare terapie e dispositivi per la prevenzione, la cura e la gestione dei pazienti con diabete. 

Inizialmente la collaborazione si concentrerà sul diabete di tipo 2, ma in prospettiva le attività si espanderanno anche al diabete di tipo 1 e alla prevenzione della malattia nelle persone a rischio”.

Basata a Cambridge, Onduo si avvarrà “dell’esperienza di Verily nell’elettronica miniaturizzata, nell’analisi dei dati e nello sviluppo di software per i consumatori – continua la nota – e delle conoscenze cliniche di Sanofi e la sua esperienza nell’offrire trattamenti innovativi alle persone che vivono con il diabete”.

Il ridimensionamento di Sanofi

Nel 2019, il nuovo CEO di Sanofi, Paul Hudson, causa lo slittamento in avanti di alcuni prodotti e la cancellazione della pipeline in diabetologia, fece un passo indietro dalla joint venture, rimanendo come azionista finanziatore, per una cifra molto più bassa dei 55 mio $ iniziali.

A seguito di questa variazione di assetto, Verily rilascia un comunicato stampa di cui cito solo la parte a mio avviso più significativa: “Nel 2016, abbiamo avviato una joint venture con Sanofi per lanciare la clinica del diabete virtuale di Onduo.

Di recente abbiamo ristrutturato la sua proprietà con Sanofi per consentire a Onduo e Verily di muoversi più velocemente, investire di più e servire una popolazione molto più ampia di pazienti che gestiscono patologie croniche multiple.

Sanofi è stato un buon partner in questo viaggio, portando una profonda esperienza farmaceutica e commerciale nel diabete e siamo lieti che manterranno una piccola partecipazione nell’entità.”

Al di là delle vicissitudini azionarie, in pratica cosa è Onduo?

È una clinica virtuale, un laboratorio per il trattamento del Diabete di Tipo 2, un grande esperimento?

Sicuramente! Tant’è che il 25 novembre 2019 il Journal of Diabetes Science and Technology ha pubblicato un articolo firmato dal Dr Ronald Dixon, dal titolo “A Virtual Type 2 Diabetes Clinic Using Continuous Glucose Monitoring and Endocrinology Visits” in cui gli autori annunciano i risultati ottenuti con gli assistiti all’interno di Onduo.

L’abstract dello studio

Vi riporto l’abstract dello studio: “La tecnologia di telemedicina Onduo Virtual Diabetes Clinic (VDC) / modello di assistenza per adulti con diabete di tipo 2 (T2D) combina dispositivi connessi, coaching a distanza sullo stile di vita e supporto clinico con un’app mobile.

Le principali caratteristiche del programma di differenziazione sono la disponibilità di consultazioni video in diretta con endocrinologi certificati per la gestione dei farmaci ed il continuo monitoraggio del glucosio in tempo reale per i partecipanti ad alto rischio.

I dati preliminari (n = 740) suggeriscono che la partecipazione era associata a un miglioramento significativo dell’HbA1c con un follow-up fino a 6 mesi in coloro che non raggiungevano gli obiettivi del trattamento. L’HbA1c è diminuito del 2,3% ± 1,9%, 0,7% ± 1,0% e 0,2% ± 0,8% tra le categorie di base> 9,0%, 8,0% -9,0% e 7,0% a <8,0%, rispettivamente (tutte P <0,001) .

Questi risultati suggeriscono che il VDC ha il potenziale per supportare le persone con T2D e i loro clinici nella gestione del diabete tra le visite ambulatoriali.”

Guardando con occhi diversi, potremmo anche vedere Ondeo come un nuovo modello di business per le aziende farmaceutiche.

Un nuovo modello di business

Creare una clinica virtuale in cui i pazienti potrebbero:

  • trovare informazioni complete sulla propria patologia
  • avere a disposizione un tutor che li segua nel migliorare il proprio stile di vita
  • ricevere in comodato d’uso strumenti di misurazione all’avanguardia dei parametri legati alla patologia
  • ottenere l’analisi in tempo reale dei propri dati giornalieri per comprendere l’andamento della malattia
  • avere un app sullo smartphone come una cartella clinica, con cui prenotare anche le visite di controllo
  • veder garantita la migliore adesione alla terapia
  • segnalare in tempo reale eventuali eventi avversi o peggioramenti

Mentre il vantaggio delle aziende farmaceutiche potrebbe essere quello di:

  • per il pubblico, iniziare ad avere anche un ruolo di “caregiver” e non essere più solo un’azienda che produce medicine
  • garantire la migliore adesione alle terapie
  • ricevere dati puntuali ed aggiornati sull’efficacia dei propri medicinali, sapere quando vengono assunti, in combinazione con quali altri farmaci, da persone che hanno anche altre patologie concomitanti e così via.

Ovviamente stiamo parlando di patologie croniche o malattie rare e tra questo, la scelta di Onduo di lavorare sul Diabete di Tipo 2 non è certo casuale.

Conflitti Etici

È al tempo stesso evidente, che per etica e per normativa, le aziende non possono e non devono conoscere i pazienti iscritti nella clinica e pertanto, come ha inizialmente fatto Sanofi, dovrebbero associarsi a qualche azienda maestra nel trattamento dei “big data“, che gli fornisca dei dati destrutturati dal nome e cognome delle persone che usufruiscono della clinica virtuale.

È di sicuro una via dispendiosa ed infatti, Ondeo ha visto ingenti finanziamenti e le persone che diventano membri della clinica virtuale non lo fanno senza spendere un dollaro, bensì solo se il proprio programma assicurativo è convenzionato con Ondeo.

Sarebbe utile anche per i pazienti cronici

Ma è sicuramente anche il modo per fare qualcosa di utile per stare vicino in modo utile e profiquo ai pazienti cronici.

Consentirebbe di seguirli in quell’area che esula dalla diagnosi e dalla terapia, che il Sistema Sanitario assolve, ma che rappresenta un’area grigia molto importante per la persona che deve cercare di convivere al meglio con la propria patologia.

Io che sono familiarmente iperteso da anni e che assumo calcio antagonisti, ace inibitori e diuretici, a volte penso a quanto sarei più tranquillo se ci fosse un “grande fratello medico” che ricevesse e monitorasse le mie misurazioni pressorie quotidiane.

Che mi avvertisse se sto assumendo troppo cloruro di sodio.

Mi consigliasse, se per via dei diuretici, dovessi assumere ciclicamente del magnesio e potassio.

Mi suggerisse quali altri integratori potrebbero aiutare la mia situazione o quali consigli derivassero dagli ultimi studi condotti, per migliorare la mia salute generale e convivere al meglio con una patologia cronica.

Invece, come pazienti, passiamo dalla pacca sulla spalla dello specialista al sorriso del medico di base che ci fa comprendere che non ha tempo per dare maggiore supporto.

E passiamo giorni su Dr Google a consultare siti spesso inattendibili che ospitano pareri contrastanti.

Quello di Ondeo è un modello, nato in un determinato contesto, ma possono esserci molte varianti che possono funzionare allo stesso modo o anche meglio.

Si pensi ad un accordo con aziende di diagnostica, oppure con una o più Università che metterebbero a disposizione specializzandi e specialisti e che potrebbero gestire la Clinica Virtuale e gestire così quel vuoto assordante tra una ripetizione di una ricetta ed un’altra, che per il paziente spesso si misura in anni di vita.

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